Tarantella Power
Questo cd è indirizzato prima di tutto agli allievi dei corsi di danza tradizionale calabrese e di strumento del festival "Tarantella Power". In secondo luogo agli appassionati, e a tutti coloro che come noi amano questa musica, le persone che continuano a suonarla e la terra in cui questa musica e queste persone vivono. E' una raccolta di diversi stili - peraltro non tutti quelli esistenti in Calabria - di tarantelle, materiali di studio e di ascolto per continuare a ballare al di là della festa o del momento didattico, sempre più necessario per trasmettere questa danza oggi che tanto le occasioni di tipo tradizionale, quanto quelle organizzate, diventano sempre più rare. da tempo eravamo stati sollecitati a produrre un disco del genere, e speriamo di aver soddisfatto le numerose richieste in tal senso.
I suonatori registrati, siano esi anziani o giovani, possono essere considerati dei maestri nel loro genere, e più volte sono stati protagonisti del festival Tarantella Power. Un ricordo particolare vogliamo dedicarlo all'amico Tommasino Maletta, cui avrebbe fatto enorme piacere ascoltarsi insieme agli altri. L'ultimo brano, pur non perfetto come audio, è un omaggio alla sua voglia di vivere e di divertirsi facendo ballare con il suo organetto.
Tarantella Power - Festival
ll secondo volume di Tarantella Power raccoglie la maggior parte dei gruppi che hanno suonato al festival nelle prime quattro edizioni (1999-2002).
Sono tutti artisti della scena meridionale, ognuno dei quali, attraverso la sua originale interpretazione, ha tratto la musica popolare quale forma d’arte, sia nei brani nei quali il legame con la tradizione è più marcato, sia nelle composizioni che ne mantengono l’ispirazione. Perché la tarantella è anche questo: oltre il rito, oltre la funzione svolta in ambito folklorico, la tradizione ci consegna dei materiali musicali di grande fascino, bellezza, potenza comunicativa. E i gruppi di musica etnica, quando hanno fatto proprio l’insegnamento dei maestri, sviluppano questa potenzialità, che una parte della musica classica europea conosceva da oltre un secolo e di cui in Italia solo recentemente si è cominciato a tenere conto.E la tarantella ne esce così trasformata, diversa nelle parole e nei suoni adoperati, ma uguale nella forza ritmica e nello spirito che dà alla festa, di cui i concerti ne sono cornice ed occasione
Suonipersi
Da una ricerca condotta nell’area del Monteporo nel 1998, una documentazione sulla diffusione attuale delle tradizioni musicali, contenente brani per zampogna eseguiti dalla Famparra, per chitarra e mandolino, marce processionali e rituali, canti alla ricottara, canti religiosi, filastrocche. Realizzato da ARPA in collaborazione con Consorzio Promidea di Catanzaro.
Phaleg - Psichè
PHALEG (errante) nasce dall’incontro con musicisti di diversa formazione (classica, jazz, rock). La base della sua musica è il patrimonio etnico calabrese, che riemerge tanto nei suoni originali (la lira, la chitarra battente , la zampogna ) , quanto negli arrangiamenti e nelle soluzioni compositive più sperimentali del gruppo. Il risultato si può inserire nel filone della cosiddetta World Music, ma, crediamo, con caratteristiche originali.
Lo spettacolo proposto è una vivace, coinvolgente ricerca attraverso suoni , ritmi e parole che errando per terra, cielo e mare chiedono di essere raccolti e raccontati.
Phaleg e Nour Eddine - Taragnawa
Il progetto Tara-gnawa nasce dall'incontro fra due culture musicali del Mediterraneo: quella calabrese dei Phaleg (da cui Tara, cioè tarantella) e quella del Maghreb di Nour Eddine (da cui Gnawa, la parte più significativa di quella tradizione).
Il materiale musicale proviene tanto dalle due tradizioni etniche, quanto dalle successive evoluzioni che i due interpreti hanno sviluppato a partire dal proprio repertorio originale. Un viaggio attraverso le due sponde del Mediterraneo, che ha preso corpo in due edizioni del Festival Tarantella Power, in collaborazione con il Comune di Roccella Jonica e il Festival L’albero di Canto di Isca sullo Jonio (CZ).
Agorà - Tinghi e tingone
La Calabria appartiene a quelle realtà culturali del mondo che possiedono e mantengono una musica di tradizione viva, che possono vantare un mondo di suoni e di poetica musicale espressione di un misterioso intreccio fra arcaico e moderno. Agorà oggi si pone come un dei tasselli – insieme ad altre realtà muisicali – di quella che si potrebbe definire una fase di post-modernità della musica tradizionale in Calabria, avendo come sfondo il mormorio sonoro del suo ultimo momento di “arcaismo maturo”, per chiamare un’idea di Francesco Faeta.
Tinghi e Tingone è uno dei punti di arrivo di un’attività a tutto campo costituita da promozione culturale, didattica nelle scuole, artigianato musicale, avviata per trasformare la cultura musicale della Calabria da fatto interno alle comunità a veicolo di consapevole divulgazione. Il disco conduce verso un’avventura dell’ascolto mediata dalla sensibilità filologica di Antonio Critelli per i repertori e i suoni puri della tradizione calabrese, frutto anche del suo impegno di liutaio sperimentatore dell’acustica e dei timbri acidi che costituiscono il carattere distintivo degli strumenti musicali in Calabria, dalla chitarra battente alla lira alle zampogne ai doppi flauti al tamburello.
L’impasto sonoro è il risultato, ancora una volta, di un sincretismo timbrico fra suoni della tradizione viva calabrese e quelli di tradizione diverse: contrabbasso, violino e violoncello. Interessanti e coinvolgenti gli esperimenti compositivi che riecheggiano le musiche di culture diverse del Mediterraneo.
Suonare la tradizione
Manuale di musica popolare calabrese "Suonare la Tradizione"
Prodotto da A.R.P.A. - Catanzaro
Un saggio dedicato alla
musica popolare calabrese e ai problemi legati alla
sua trasmissione e diffusione, secondo il punto di
vista particolare nel quale emerge il musicista, il
ricercatore e il didatta. Un vero e proprio manuale
a disposizione di insegnanti, studiosi, suonatori,
ma anche semplici appassionati. Che troveranno
prima di tutto una discussione sull’oggetto, alcune
fondamentali indicazioni metodologiche, e una
sintesi sulla musica, il canto, la danza, gli
strumenti, nonché sui principali interpreti della
tradizione. Con un’antologia di circa 100 brani
originali, perché la musica popolare, alla fine, va
suonata e cantata. Come tutte le
musiche.
Cantaturu
CD
"Cantaturu"
Prodotto da A.R.P.A. - Catanzaro
Una
produzione dedicata all’arte unica e originale di
Salvatore Megna, già cantante dei Phaleg,
sicuramente una delle più grandi voci del
Meridione. Con il suono straordinario di una
chitarra battente che esplora tutte le sfumature
offerte dallo strumento, dalle tecniche
tradizionali fino a nuove soluzioni inedite, ad
accompagnare un canto che emoziona per il gusto
antico e la raffinata sensibilità
personale.